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di Ferdinando Anichini |
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ANNI TRENTA:Siamo nel pieno della dittitatura fascista. Il regime impera, dopo aver tolto la libertà ai cittadini, e ucciso la democrazia. L'artigiano Castorini è un convinto antifascista nonostante non sia mai stato iscritto ad alcun partito politico, però non sopporta le angherie e le violenze dei fascisti.E' abituato a parlare e non si convince che, ora non c'è più libertà. E dire male di Mussolini significa buscarne in ogni momento. La moglie Daria, molto legata a lui,cerca di salvarlo, intessendo una finta relazione amorosa con Pagliuca, segretario del fascio di Cornacchia, il quale aveva preso una cotta per lei, che tra l'altro, era una bella mora, e ancora giovane. |
Sergia, figlia di Bramante è corteggiata dal marchese Lulu, padrone del Castorini. Il figlio di Bramante, Marte, si iscrive al fascismo con grande dispiacere del padre. L'amore del marchese per la giovanissima Sergia non è sentito e rappresenta per lui un hobby. Al contrario è profondo e sofferto da parte di lei. Il Castorini viene a trovarsi in una posizione di "grande protetto", e dal padrone, e dal gerarca Pagliuca, ma quando questo muro di protezione si spezza, per Castorini è, purtroppo la fine.
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