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SAN SANO OGGI

 SAN SANO

di Ferdinando Anichini

È un borgo rurale, dove elementi dell'arte medievale, si mescolano con un'architettura spontanea, che non contrasta mai con il vero e autentico romanico.
Ha una sua storia dolorosa, perché come avamposto della repubblica fiorentina nel 1553, subì un feroce attacco da Siena, arroccata nella fortezza dell'Aiola.

Il Sozzini parla nel suo diario delle cose di Siena di incendio del castello e di strage. Mino, comandante della spedizione per essere stato troppo inumano con i nemici, fu minacciato più volte di forca, e dopo una sanguinosa battaglia contro i fiorentini, fu preso prigioniero insieme ad altri, e impiccato ai merli dell'Aiola.

Vi sono tracce di un castello, col cassero, dotato di finestrelle
ed archi tondi in pietra di alberese, con le altre abitazione interne, che rivelano chiaramente i segni di una costruzione medievale, anzi con l'ultima scoperta, come s'è visto, le torri erano due.

La chiesa, costruita a filaretto in pietra di alberese, col campanile a vela, con una sola campana, l'abside, l'altare a blocchi squadrati, scoperto dopo i restauri dell'Ottanta, la finestra ad arco in facciata, rappresentano il tipico gioiello dell'arte romanica minore in Chianti.

Il paese, fino agli anni Cinquanta, era un villaggio contadino. Aveva la bottega, il calzolaio, il fabbro,
operai e coloni mezzadri che abbandonarono case e poderi per mancanza di reddito.

Poi, dopo gli anni Sessanta, fecero la loro comparsa i turisti, che acquistarono case, ristrutturandole o
costruendole ex novo.

Contemporaneamente sorse un movimento locale, che prese a cuore i problemi dei paese, mettendo
a dimora piante di ogni tipo, sistemazione di muretti, e in collaborazione con il Comune, un tipo di illuminazione artistica, stile Firenze.

A San Sano, i turisti si trovano bene, perché la gente è familiare, e li considera persone di casa.
In questi ulitmi anni il borgo, in uno dei suoi angoli suggestivi, si è arricchito di attrezzature alberghiere,
ospitando forestieri di varie nazioni.

Funziona da vario tempo la trattoria della "Grottadella Rana" una cucina casalinga, fatta dalla creatività
e dall'inventiva di Adelina, con cibi genuini della civiltà contadina e mediterranea, ma soprattutto,
imperniata sul calore umano e familare.

Infine, San Sano, dice ai turisti: "Benvenuti in questo luogo solitario, dove si gode tutta la natura. E che vi troviate bene!"

 


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