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di San Sano nata nel '67 (breve storia sulle sue origini) Fui chiamato per puro caso, il 18 marzo 1967, a Roma, per partecipare alla trasmissione "IL TAPPABUCHI" con Corrado.Era una trasmissione popolare. Mi presentai col vivo desiderio di vincere qualche cosa per il mio paese. Prendendo così due piccioni con una fava, parlando anche della zona del Chianti. Ricordo che il regista, prima di iniziare la registrazione, mi disse esplicitamente di non reclamizzare chicchessia. Risposi che ero del Chianti, e avrei voluto dire, se mai, qualcosa sul vino. Me lo impedì nel modo più assoluto."Parlerò - insistetti io - almeno della mia zona". "Nemmeno di questo deve", ribadì lui con severo cipiglio. Visto che la cosa si metteva in termini drastico-proibitivi, quasi rassegnato, gli risposi: "Va bene, del CHIANTI, non se ne parlerà". Invece non volendo, ne parlai, tre volte io, e una volta Corrado. Ed ecco come: appena entrato al teatro delle Vittorie, per la registrazione che doveva andare in onda il giorno di San Giuseppe, Corrado mi domando:"Lei signor Anichini di dov'è?". Risposi: "Di San Sano del Chianti".Poi nel gioco dei cassetti (chi ha visto la trasmissione si ricorderà com'era congegnato), Corrado offriva una certa cifra a chi faceva bene il verso di un animale, oppure cantava, recitava, ecc. Feci il verso della rana (il mio comune è situato nel torrente Massellone e ci sono le rane - almeno prima ce n'erano tante ed è per questo che nei tempi antichi ci chiamavano ranocchia). Al che Corrado mi disse "Ma signor Anichini, mi dica: l'era proprio una rana?". Io subito di botto: "Sì, perché, le nostre rane bevono il vino CHIANTI, e si ubriacano facilmente"- "Allora se sono ebbre va bene", rispose lui con aria sarcastica. Insomma, tra trippole e trappole, vinsi 200.000lire. Prima di congedarmi, invitai Corrado nel CHIANTI. E così siamo a tre volte.Il concorrente che venne dopo mi dette una mano, perché fece il verso del gatto. Non gli venne troppo alla perfezione. E Corrado subito gli fece osservare rivolgendosi anche a me, che stavo sedu- to su un lato del teatro: "Che è un gatto del CHIANTI pure questo?". Come si vede del Chianti se ne parlo quattro volte, davvero. Loscultore Plinio Tammaro seguì la trasmissione e colse la battuta. Quando andai a Marina di Grosseto, nell'agosto del 1967, insieme al trasvolatore padre Sebastiano, per ordinargli una fontana, in un battibaleno, rivisse il momento, e concepì la rana che trinca, Dalla rana beona nella fontani è nata la "RANA D'ORO" il trofeo che, dal 1968 ad oggi, è andato in mano ad illustri uomini della cultura, della scienza, della politica e dell'arte. E si è fatto conoscerein tutta Italia. FERDINANDO ANICHINI |
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